Nel prossimo agosto, un gruppo di appassionati addetti alla biblioteca i dell'Università dell'Illinois completerà l'archiviazione di decine e decine di giochi per computer ormai completamente obsoleti o quasi del tutto dimenticati.
Si tratta di prodotti che hanno alle loro spalle decine di anni di anzianità di servizio, come, ad esempio, Doom nella prima versione comparsa nel 1993, Warcraft dell'anno successivo e addirittura Spacewar!, un gioco di strategia messo a punto al MIT nel lontano 1962.
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Nell'annuncio il direttore del gruppo, Jerome McDonough, ha dichiarato che il suo team è interessato a ogni tipo e ogni forma differente di materiale pubblicato dall'epoca delle PDP1 fino a Second Life di oggi. E che la catalogazione verrà eseguita non più, come spesso avviene, in termini di hardware o di sistema operativo, ma in base al contenuto tematico dei giochi.
Il progetto, che è stato definito "un ambiente virtuale per i mondi virtuali", accoglie, tra i suoi esemplari più rari e famosi, anche Adventure, il più classico dei text game, e, altrettanto raro, Star Raider destinato all’Atari 2600.

L'iniziativa, che ha ricevuto plauso e supporto economico da parte di diverse istituzioni, è stata definita "culturalmente importante" dalla Libreria del Congresso.
I primi risultati, che verranno presentati durante l'estate, permetteranno di coinvolgere anche l'industria del gioco che, attualmente, impiega oltre 80.000 persone.
A livello statistico, negli Stati Uniti, oltre i 2/3 dei PC utilizzati in forma personale accolgono giochi; e questa iniziativa è vista, dagli implementatori, come una sorta di archivio della memoria di una disciplina con un ritmo di invecchiamento particolarmente veloce.
I giochi verranno conservati in una sezione dell'Università, chiamata IDEALS, e, contemporaneamente, trasferiti a una sezione di DSpace, appositamente sviluppata da Hewlett-Packard e dal MIT.
Fonte: Blues News


















