Samsung ha annunciato il suo primo riproduttore portatile in 3D, insieme ad un televisore, basato sulla stessa tecnologia, che sarà messo in distribuzione a un prezzo di listino intorno ai 1000 dollari.
Il player, sigla BC-C8000, permetterà di riprodurre materiale in alta definizione, con possibilità di visualizzare film in 3D su supporto Blu-ray.
Il riproduttore sarà dotato di uno schermo da 10.3" e di una connessione Wi-Fi e, secondo quanto assicura il produttore, sarà capace di fornire una riproduzione ininterrotta, quando disconnesso dalla rete di alimentazione, per oltre 3 ore grazie alle sole batterie.
La visualizzazione 3D, anche quando ottenuta attraverso il trasferimento del segnale ad apparecchi televisivi tridimensionali, sarà basata sulla tecnologia HDMI, divenuta di fatto lo standard di trasferimento dei formati tridimensionali.
Il solo riproduttore costerà 499 dollari e le operazioni di fornitura ai distributori sono state già avviate.
Interessante certamente è anche l'apparecchio televisivo 3D, il PN50C490, al plasma, con uno schermo di 50" e capace di 720p. Il modello si affianca ad altri prodotti della stessa famiglia, più costosi, che vantano maggiori dimensioni come il PN58C680, da 58", dal costo di circa 2300 dollari e il modello intermedio, il PN50C680, da 50" ma con una risoluzione di 1080p.
Contemporaneamente l'azienda ha anche annunciato il prossimo lancio del modello più grande della serie, una 65" con un costo di circa 6000 dollari.
Nell'annuncio il portavoce ha riferito che il prossimo futuro riserverà ulteriori sorprese nell'ambito del tridimensionale. D'altro canto l'affermazione non è certamente smentita dall'interesse che numerosi altri produttori hanno per il settore, con un'offerta di prodotti e una vitalità del mercato mai visti in precedenza, nonostante i prezzi non certamente ridotti.
A conferma di ciò, DisplaySearch ha pubblicato i dati di vendita dei televisori 3D alla fine di luglio, che hanno raggiunto la quota di 3.4 milioni di unità, a fronte delle 214.000 del dicembre scorso. Il risultato è stato raggiunto anche grazie all'avvento del 3D nell'ambito dei giochi.
Fonte: CIO Com.


















