Le nuove fotocamere Sony Cybershot WX1 e TX1, entrambe da 10 megapixel, sono le prime con il sensore CMOS EXMOR R, finora usato solo sulle reflex. In più hanno un veloce processore Bionz, grazie al quale possono scattare a raffica a 10 fps a piena risoluzione. E sono anche in grado di filmare in alta definizione, a 1280x720 pixel, 30 fps.

La Sony WX1 (sopra) è la nuova top di gamma tra le Cybershot wide. La Sony TX1 (sotto) entra nella gamma delle Cybershot a ottica interna e con touchscreen.

Prima di ogni altra caratteristica, merita un accenno la tecnologia del sensore delle nuove Sony. L' Exmor R è una variante del CMOS in cui i fotodiodi sono spostati negli strati superiori del chip in modo che la luce percorra un tragitto più breve, e quindi si disperda di meno (come illustrato nello schema qui sotto).

Questo schema illustra la struttura di un senosre CMOS tradizionale (a sinistra) e di un sensore come l'Exmor R delle nuove Sony (a destra).
Il risultato promesso da Sony è una maggiore sensibilità (quella equivalente è ISO 3200) senza un aumento del noise, perché non viene amplificato il segnale ma viene effettivamente catturata più luce. E quindi maggiori possibilità di riprese con illuminazione naturale anche quando questa scarseggia.
Grazie al sensore Exmor, unito alla velocità del processore Bionz, le nuove Cybershot ereditano dalla recente bridge Sony HX1 la nuova funzione Sweep Panorama (di entrambe abbiamo parlato qui): l'angolo massimo di ripresa dello scatto panoramico è di 256 gradi con la WX1 e di 185 gradi con la TX1. Differenza dovuta alla diversa focale delle due macchine, wide la prima, normale la seconda. Vediamo le altre particolarità dei due modelli.
La Sony WX1 amplia l'apprezzata serie Cybershot con zoom wide (indicato dalla W della sigla): nella WX1 si tratta di un obiettivo Sony G (la serie pregiata disponibile anche per le reflex) equivalente 24-120 mm (5x) con apertura massima f/2.4, anche lui supportato dallo stabilizzatore ottico. Qui il monitor è un classico LCD da 2,7”. Le caratteristiche tecniche complete della WX1 si trovano qui.

Anche la Sony WX1, come d'uso da qualche tempo, è disponibile con varie colorazioni: nero e oro, olte al classico silver.
La Sony TX1 fa parte della gamma Cybershot con zoom ottico interno e touchscreen. Lo zoom sempre interno al corpo macchina che consente anche di mantenere lo spessore minimo di 14,1 mm (nel punto più sottile): lo zoom è un Carl Zeiss 4x supportato dallo stabilizzatore Optical Steady Shot. Nella TX il touchscreen è da 3”, ma soprattutto l'interfaccia software è stata rinnovata e permette di selezionare le funzioni più usate per impostarle con pochi clic a schermo. Sulla TX1 la batteria ha una durata indicativa di 175 minuti. A questo link le specifiche tecniche complete.

La Sony TX1 è disponibile in vari colori: oltre a oro e rosa, grigio, silver e nera.
Entrambe hanno Face Detection e Smile Shutter, riconoscimento dei volti e dei soggetti che sorridono, ormai dei classici. Ma una novità legata a queste funzioni c'è: con le Cybershot TX1 e WX1 Sony introduce anche il supporto IPT-DS1, più noto come Party Shot, un cradle (opzionale) con cui riprendere in automatico le foto di famiglia: il Party Shot fa ruotare la macchina di 360° in orizzontale e di 24° in verticale, in alto e in basso, e regola lo zoom. Quando il Face Detection e Smile Shutter identificano un volto, la macchina scatta in automatico.

La Sony TX1 montata sul cradle Party Shot (accessorio opzionale) che viene venduto anche con un treppiede.
Le Sony Cybershot TX1 e WX1 saranno nei negozi a settembre, a prezzi da definire.


















