Sony entra nel campo della fotografia tridimensionale con due fotocamere, la XW5 e la TX9, ambedue della famiglia Point-andShoot, capaci, secondo l'annuncio dell'azienda, di creare "effetti di visuale in stile 3D".
Nella frase, secondo alcuni osservatori, si nasconderebbe un eufemismo, destinato a confondere le idee circa la effettiva tridimensionalità del risultato.
Il sistema di ripresa, identico per tutte e due i prodotti, si basa sulla cattura, in rapida successione, di 100 fotogrammi mentre l'operatore orienta in sequenza la fotocamera. Il software utilizza questi scatti per costruire una immagine stereoscopica in 3D che potrà, ovviamente, essere visualizzata solo su periferiche obbedienti a questo standard.
Il comunicato stampa dell'azienda è piuttosto laconico circa le caratteristiche dei 2 prodotti. Si sa che si tratta di macchine dotate del sensore Exmor R CMOS, con risoluzione di 12.2 Megapixel, con performance condizionate dal nuovo DSRL (Digital Single Lens Reflex) presentato l'anno scorso dal gruppo.
Il sistema è capace di produrre filmati fullHD da 1080i, e rappresenta il primo esempio di fotocamera con sistema 3D Sweep Panorama.

Offre, inoltre, un avanzato modo di defocusing per produrre effetti professionali di grande impatto.
Sottili, leggere e facili da usare, le due camere sono accreditate di una qualità di rappresentazione dei colori di gran lunga superiore rispetto alle fotocamere convenzionali. Anche solo in default, vale a dire anche quando non viene richiesta la funzione di tridimensionalità, il sistema Superior Auto mode esegue scatti combinandoli insieme per ottenere il miglior risultato in termini di immagine con basso rumore di fondo.
Le due fotocamere, che condividono le funzioni di base, si differenziano per la qualità del colore finale e per il fatto che la TX9 include un nuovo “Underwater Sweep Panorama Mode”, per la realizzazione di scene subacquee in formato panorama.
La commercializzazione è prevista per il prossimo settembre, con prezzi variabili tra i 400 e i 250 dollari
Fonte: Gizmodo


















