La nuova console portatile Sony PSP Go, con schermo da 3,8” slider, arriverà il 1°ottobre a 249,99 euro, in versione bianca o nera, e si affiancherà alla PSP-3000, rispetto alla quale è più piccola – misura 128x16,5x69 mm e pesa 158 g - grazie soprattutto all'eliminazione dei dischetti UMD per i giochi. Che si scaricano da Internet, dal PlayStation Network via WiFi o dalla PS3 o da PS Sotre via PC grazie al software Media Go fornito su CD allegato. Il tutto si immagazzina nei 16 GB di memoria.

La nuova Sony PSP Go elimina i dischetti UMD.
L'eliminazione dei dischetti non è l'unica novità della PSP Go: sulla console troviamo l'interfaccia Bluetooth 2.0 per usare gli auricolari wireless o il telecomando senza fili usando la PSP con la TV di casa. E nel firmware si aggiunge la funzione di pausa giochi che consente di usare la Xpress Media Bar; quando poi la PSP Go è chiusa (lo schermo scorre sopra l'area comandi) sul monitor da 3,8” compaiono “contenuti extra” per una console, come orologio e calendario.
Completa la serie di interfacce: oltre alle citate wireless, ci sono lo slot per Memory Stick Micro, le prese per cavo TV e microfono, e la USB 2.0, che serve anche per alimentare la PSP Go e ricaricare la batteria interna (ma c'è anche la presa AC). La PSP Go ha anche il controllo d'accesso con codice Paese e controllo bambini.

L' "altra versione" della console Sony PSP Go: chiusa e con case nero.
Altre novità vengono dal network Sony. La principale sono i nuovi giochi Minis - 15 al momento del lancio che diventeranno 50 per fine anno (costo da 1 a 5 euro, aperti al contributo di sviluppatori indipendenti); l'altra è l'applicazione musicale Sense Me, che classifica i brani in base all'umore (relax, dance...) e suggerisce le playlist.
La PSP Go è stata presentata ufficialmente in Italia mercoledì 16 settembre, nell'ambito del lancio del nuovo claim Sony make.believe, che per la prima volta coinvolge tutte le divisioni del brand giapponese. E se c'è un ambito in cui si può credere di "realizzare quello che si immagina", è proprio quello dei giochi (il claim gioca anche sul significato di make-believe, “fare finta, giocare a”).
La PSP Go arriva solo un mese dopo la PS3 Slim, a sua volta versione “snellita” (e scontata) della console da casa, che ha avuto subito un grande successo: la PSP Go conferma la stessa strategia.


















