Non è di tutti giorni sentire un CEO di una delle più grandi società del mondo ammettere un fallimento; ma Steve Ballmer non ha avuto nessuna difficoltà, in una intervista rilasciata un paio di giorni fa, ad ammettere che il suo gruppo ha sprecato tempo e danaro nella realizzazione di Windows Vista.
Il funzionario ha espressamente dichiarato che l'azienda "… ha tentato di realizzare un progetto troppo grosso per i tempi in cui è stato rilasciato, sprecando migliaia di ore lavoro nella ricerca di una innovazione per la quale non si aveva disponibilità, ancora, di mezzi adatti".
Ballmer non ha avuto problemi ad ammettere la debolezza di questo sistema operativo rispetto al precedente XP, che è stato definito "rock solid”. Nonostante affermi che le intenzioni erano più che buone, riconosce che gli utenti sono stati fortemente delusi dalla scarsa stabilità del software, soprattutto in confronto a XP.
Non ha d' altro canto certo contribuito molto la poco efficace campagna di stampa che ha seguito il lancio del sistema e neppure la coincidenza con la contemporanea iniziativa di Apple che, poco dopo, avviò il progetto “Mac vs PC”, che mostrava apertamente e senza ombra di dubbio la notevole stabilità del sistema operativo Macintosh nei confronti di Vista che, già all'inizio, mostrava numerosi bug.
Il colpo di grazia è stato poi l’iniziativa, denominata “Vista Capable”, voluta fortemente da Intel, che avrebbe dovuto siglare la compatibilità delle nuove macchine con il sistema operativo Mac ma che, di fatto, ha scoraggiato i possessori di PC più vecchi dall’eseguire aggiornamenti.
In conclusione, Ballmer ha affermato di augurarsi che l'avvento di Windows 7 possa definitivamente far dimenticare questo periodo, relegando Vista nel limbo dei progetti da dimenticare, accanto all’altrettanto rapidamente scomparso Windows Me.
Fonte: X64 Bit

















