“Adobe Flash è lento, divora le batterie e non è utilizzabile per periferiche touch screen, oltre a creare problemi di sicurezza”, lo afferma Steve Jobs in una inaspettata lettera aperta pubblicata ieri.
Il comunicato, intitolato “Thoughts the Flash” (Considerazioni su Flash), Jobs spiega il motivo per cui non ha implementato la popolare tecnologia di Adobe sulle sue periferiche portatili.
Si tratta della inevitabile risposta nella infinita querelle che da tempo sta investendo le due società, contesa che ha visto, ultimamente, una analoga pubblicazione, indirizzata a Apple da parte di Adobe intitolata: “Datti una regolata”.
“Flash non è necessario per leggere video o contenuti del Web”, ha affermato Jobs” e le 200,000 applicazioni di Apple App Store dimostrano ampiamente come migliaia di sviluppatori abbiano preferito non utilizzare questa tecnologia per creare applicazioni grafiche di grande qualità, ivi compresi giochi”.
Ovviamente l'affermazione non poteva non scatenare commenti da parte degli osservatori, nell'uno e nell'altro senso. Probabilmente il più pesante è stato proprio quello di Michael Gartenberg, analista del gruppo Altimeter, che ha definito Flash un elefante in una stanza.
L'affermazione risponde a un commento di Michael Chambers, progettista capo del gruppo Flash, che ha accusato Apple di continuare, come al solito, a produrre piattaforme chiuse, al contrario di Flash.
L'avvenimento ha creato comunque scalpore, considerando che mai, tra le due grandi aziende c'erano state finora contestazioni così violente. Fin da un anno fa, i rapporti tra i due gruppi si sono fatti sempre più tes,i tanto che Apple aveva annunciato non solo di non supportare più Flash, ma addirittura di aver fatto in modo che la nuova versione di iPhone 4 fosse realizzata proprio in modo da impedire l'utilizzo delle tecnologie Adobe.
Fonte:ZixYs Blog


















