Il grande capo della Apple Steve Jobs ha rilasciato una propria valutazione riguardo agli episodi di suicidio verificatisi, con frequenza preoccupante, presso l'azienda cinese.
Jobs ha definito il fatto "preoccupante".
Ricordiamo che alla Foxconn vengono assemblati, per l'azienda, gli iPhone e iPad.
A mitigare il giudizio, ha però aggiunto che, a suo parere, la fabbrica "non sfrutta in maniera incontrollata la manodopera".
Si tratta del primo commento pubblico, anche se marginale; rilasciato alla All Things Conference, il CEO ha anche commentato i recenti burrascosi rapporti con Adobe e ha espresso grande soddisfazione per il successo avuto dal tablet, area che ha definito destinata a sostituire quella dei netbook.
La dichiarazione di Jobs è probabile sia stata determinata dall'ombra gettata sul successo del tablet; diversi osservatori e media avevano infatti ipotizzato che gli episodi luttuosi fossero legati proprio alla messa sotto pressione del produttore cinese da parte della casa di Cupertino, che probabilmente non aveva previsto il successo del suo prodotto e si è ritrovata con un carico di ordini difficili da soddisfare.
Come al solito, anche in questo caso un problema di carattere umano si è trasformato in un'operazione commerciale; anche negli Stati Uniti non sono mancati commenti a questa dichiarazione che appare tardiva e per certi versi anche ipocrita.
D'altro canto le regole del mercato impongono anche questo, e ormai nessuno più se ne meraviglia!
È da notare che Hewlett-Packard e Dell, che pur assegnano parte della propria produzione a Foxconn, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sugli eventi.
Fonte: Financial Post


















