Da oggi Symbian è un sistema operativo opensource a tutti gli effetti: la Symbian Foundation ha messo a disposizione per il download il codice della piattaforma più usata sugli smartphone, e chiunque – singoli o aziende – può usarlo e modificarlo “a qualunque scopo”.
La notizia di oggi conclude un percorso iniziato un paio d'anni fa, quando Nokia compra il sistema operativo Symbian e collabora alla costituzione della fondazione no-profit per trasformarlo in opensource. Oggi della Symbian Foundation fanno parte anche, tra gli altri, Sony Ericsson, LG, Motorola, Panasonic, Samsung, Texas Instruments, Adobe, Vodafone e AT&T.
La piattaforma Symbian – che comprende non solo il sistema operativo diffuso su 330 milioni di cellulari, ma anche altro software (in particolare l'interfaccia utente) sviluppato dai singoli membri del gruppo, finora era aperta solo ai membri stessi della Symbian Foundation.

Symbian è il sistema operativo più diffuso sugli smartphone, sia pure personalizzato dalle diverse aziende che lo adottano.
A raccontare (alla BBC) passato, presente e futuro del “più grande passaggio all'opensource mai avvenuto”,a nome dell'organizzazione, è Lee Williams. Lo scopo dichiarato è quello di accelerare l'evoluzione di un software che ha ormai dieci anni (sviluppo rallentato anche di molto dalle pastoie legate alla proprietà intellettuale del softwasre) e attirando nuovi sviluppatori. Scopo non dichiarato, ma rilevato dagli analisti, è quello di recuperare la visibilità che Android e iPhone gli hanno sottratto negli ultimi anni, come dice Ian Fogg di Forrester. Il quale fa anche notare come per Symbian questo sia un cambiamento di modello di business, e che la piattaforma mobile più diffusa del mondo abbia disperato bisogno di recuperare terreno sui concorrenti.
Secondo Williams, invece, il prpgetto non è un'operazione di marketing, tant'è vero che precede di almeno un anno Android e anche il primo iPhone. A Google, poi, Williams rimprovera un doppio gioco, per cui il sistema operativo è open, ma il software che ci gira sopra no (esempio, Gmail). Per quanto riguarda il futuro, il progetto della Symbian Foundation è quello di ridimensionare il ruolo di Nokia, che finora ha fatto la parte del leone nello sviluppo del software, portandolo a non più del 50% nel 2011, e contemporaneamente vigilare perché gli smartphone che usano la piattaforma aperta rispettino comunque degli standard minimi prestabiliti. Come dire, codice libero non vuol dire anarchia.
Fonte: BBC


















