Subito dopo il terremoto ad Haiti è partita la raccolta degli aiuti anche via web e in particolare sui social network. Facebook soprattutto, attraverso le pagine di alcune organizzazioni umanitarie come la Croce Rossa americana, Oxfam America e Partners in Health, oltre alla propria Causes Application, ha raccolto contributi per centinaia di migliaia di dollari in 24 ore. E da ieri ha aperto la pagina Global Relief on Facebook, dedicata a formare e informare i suoi 350 milioni di utenti sulle modalità per contribuire in casi di emergenza come quello di Haiti, ma anche altre situazioni analoghe di calamità in tutto il mondo. Global Relief per Facebook va oltre l'emergenza immediata e vuole essere una risorsa collaborativa per singoli individui, organizzazioni no profit, governative e industriali per sensibilizzare alle situazioni di necessità.
Anche il blog di Twitter segnala alcune modalità per inviare fondi per Haiti, via web o SMS, alla stessa Croce Rossa, a Oxfam America e a Musician Wyclef Jeans, che possono essere seguite tutte su Twitter ai rispettivi indirizzi. E sempre su Twitter alcuni grandi media americani, come il New York Times e la CNN, hanno creato liste dedicate a seguire con aggiornamenti in diretta la situazione ad Haiti.
E quest'ultimo è un altro aspetto significativo che lega il web al dramma del terremoto: la rete e la mail sono state per molti l'unico modo per comunicare col mondo esterno, dare notizia di sé e chiedere aiuto. In un certo senso, quindi, Internet a quarant'anni di distanza è tornato a svolgere la funzione per cui era stato progettato (sia pure in tutt'altro contesto): mantenere i contatti quando gli altri mezzi di comunicazione (TV, telefono, radio) non funzionano più.
Fonte: blog Facebook - blog Twitter


















