Steve Jobs, che ha lasciato temporaneamente la guida della Apple all'inizio dell'anno a causa dei problemi di salute che ne hanno determinato un impressionante degrado fisico, ha indicato nel suo Chief Operating Officer Timothy Cook il successore alla guida della società, almeno per questo periodo.
Cook, entrato a far parte del gruppo dirigente Apple nel 1998 e divenuto COO nel 2005, ha ricoperto nell'azienda tutte le cariche più importanti, fino alla nomina attuale, grazie a una notevole conoscenza del mercato e all'elevata fiducia che il mercato stesso e la stampa gli avevano accreditato a seguito di una serie fortunata di operazioni finanziarie e commerciali che lo hanno accompagnato sia nella sua conduzione di Apple, sia nei suoi incarichi precedenti.
Cook fu chiamato, 10 anni fa, in Apple per rivedere completamente il piano di aggiornamento tecnico e commerciale, anche grazie alla notevole fama acquisita in operazioni di questo tipo presso aziende concorrenti, come Compaq, Digital, Ibm e USRobotics. Detentore di una serie di brevetti industriali di grande importanza, fu accolto a braccia aperte nella struttura anche grazie a un lucroso contratto che gli è stato più volte rinnovato.
La sua assunzione in Apple suscitò, all'epoca, un certo clamore in quanto l'operazione fu apertamente portata avanti grazie all'intervento di un famoso "cacciatore di teste" di Cincinnati, già noto per numerosi colpi messi a punto per altre aziende. In Apple Cook ha saputo poi crescere rapidamente grazie anche a un notevole senso delle pubbliche relazioni interne, fino ad arrivare ad essere, praticamente, il braccio destro di Jobs.
Malgrado la successione fosse nell'aria e garantisca di certo continuità alle attività di Apple, le borse finora non hanno gradito le incertezze sul futuro della società, priva al momento del suo leader carismatico.
Fonte: CNN


















