Una nuova caratteristica di Twitter è stata annunciata, alla fine della settimana scorsa, capace di consentire l'inserimento, nei dettagli della comunicazione, del posto da cui i messaggi vengono spediti.
La funzione è opzionale, vale a dire che l'utente deve abilitare uno specifico tool di individuazione, che non è di default e può essere spento in qualsiasi momento.
Si tratta di una funzione che si affianca a quella già presente in altri servizi di questo tipo, come Foursquare, Gowalla e Loopt, ed è probabile che anche Facebook stia studiando e probabilmente presenterà presto qualcosa del genere.
La funzione è stata studiata grazie alla considerazione che più di 70 milioni di utilizzatori di Twitter menzionano, nella loro messaggi, la località da cui "cinguettano". Il problema sta nel fatto che proprio l'inserimento di questa notizia ruba spazio ai messaggi, che, com'è noto, hanno una lunghezza limitata 140 caratteri.
È anche opportuno ricordare che i servizi di locazione dell'utenza stanno diventando sempre più popolari su Web, nonostante gli intrinseci pericoli collegati a questa forma di individuazione.
Twitter, nel presentare il servizio, ha comunque annunciato che la funzione stessa sarà collegata a una serie di avvisi legati proprio a consentire una effettiva libera e consapevole scelta da parte dell'utente.
L'iniziativa è stata vista con favore soprattutto dalle aziende, che, in base alla conoscenza della locazione degli utenti, avranno la possibilità di offrire servizi più specifici.
Il tool di tracciamento è per ora implementato per poter funzionare sui browser Chrome e Firefox (dalla versione 3.5 in poi). Gli utenti di Internet Explorer dovranno scaricare e installare Google Gears.
fonte: Wane Comp.








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