Inarrestabile Ubuntu, che ha deciso di estendere la sua presenza nello spazio mobile, mettendo a punto una versione specifica per i neonati dispositivi portatili.
Lo ha riferito Chris Kenyon, vicepresidente della sezione OEM, annunciando che si tratta di una versione "alleggerita" del top seller dell'azienda, dotata di una interfaccia semplificata e ottimizzata per gli schermi a tocco.
Ubuntu si troverà, così, a competere con Android, Meego e la famiglia dei sistemi operativi iPhone, un elemento dei quali viene utilizzato anche su iPad.
Ricordiamo che attualmente Ubuntu offre la versione 10.04 nelle diverse edizioni per server, PC e netbook.
L'annuncio era d'altro canto atteso, da quando un portavoce dell'azienda aveva annunciato, un paio di settimane fa, che la compagnia aveva ambizioni ben più ampie della semplice implementazione sui netbook.
Il ritardo di un anno (è probabile che il sistema operativo veda la luce tra il primo e il secondo trimestre del 2011) è giustificato dalla notevole differenza, riferisce Kenyon, tra i sistemi di tocco e le dimensioni dello schermo del PC e dei tablet.
In questa ottica Ubuntu avrebbe intenzione di presentare un'interfaccia semplificata che, parole specifiche del CEO, "risulterà più amichevole di quelle attualmente disponibili".
L'azienda ha riferito di aver avviato già contatti con produttori di tablet e di componentistica per realizzare un prodotto orientato a un utilizzo più veloce e a un consumo di energia più basso. Tra i partner leader di questo progetto compaiono Texas Instruments, Freescale e Marvell, che utilizzano chip ARM per i loro tablet e netbook. Altri contatti sono stati avviati con Intel e con produttori di display come Pixel Qi, attualmente uno dei costruttori più avanzati nel campo degli schermi per laptop e tablet.
Canonical è stato uno dei pionieri del cloud storage, attraverso il servizio Ubuntu One. Inoltre offre possibilità di acquisto di musica attraverso Ubuntu One Music Store; alla domanda se questo tipo di servizio verrà ampliato e migliorato, Kenyon ha preferito non rispondere.
Fonte: Business Week


















