Non è bastata la mossa di rendere disattivabile Internet Explorer 8 da Windows 7 a tranquillizzare i concorrenti. Sia Opera che Google chiedono che la scelta del browser di default di Windows 7 avvenga in modo trasparente in fase di installazione, e che non ci sia alcuna differenza per l'utente tra scegliere Internet Explorer 8 o optare per gli altri browser.
Opera poi accusa apertamente Microsoft di aver cercato, con la disattivazione di IE8 e altri software da pannello di controllo, una scorciatoia per aggirare le richieste dell'Unione senza garantire realmente pari condizioni agli avversari.
Ai vertici della commissione antitrust dell'Unione Europea il comportamento di Microsoft però è evidentemente piaciuto e il colosso di Redmond ha ottenuto una proroga di un mese per raccogliere la documentazione necessaria a sostenere le sue ragioni e mostrare quanto è stato fatto per venire incontro alle esigenze dei concorrenti.
La data è comunque vicina e il 21 aprile si saprà se le modifiche a Windows 7 saranno sufficienti a evitare a Microsoft le multe da centinaia di milioni di euro che finora la Commissione Europea le ha inflitto a ogni nuova release del sistema operativo.
Fonte: ZDnet


















