Alla fine la roccaforte della libera condivisione di contenuti protetti da copyright ha dovuto arrendersi alla macchina della giustizia.
The Pirate Bay, che conta oltre 20 milioni di utenti, è uno degli ultimi grandi siti europei che aggregano contenuti torrent senza preoccuparsi del diritto d'autore. Il sito ha subito negli anni innumerevoli attacchi, sopravvivendo a pressioni internazionali, tentativi di sabotaggio, ispezioni e azioni legali di ogni sorta.
È stato spesso anche protagonista di campagne a favore del libero utilizzo di contenuti digitali, sgusciando abilmente tra le maglie del diritto svedese per evitare conseguenze penali.
Ora la vicenda sembra essere all'epilogo, con la prima conclusione dell'ultimo processo voluto dalle major della musica e del cinema che in primo grado hanno saputo dimostrare che i quattro fondatori hanno consapevolmente sfruttato la pirateria per ottenere guadagni personali.
La condanna prevede un risarcimento di circa 3,7 milioni di dollari, circa un terzo di quanto chiesto dai colossi dei media parti in causa, e un anno di prigione.
Ora i quattro combattivi responsabili del portale, il più giovane dei quali ha 24 anni, si preparano a dare battaglia in appello e affidano i loro messaggi a un'apposita sezione video del sito, che al momento è ancora perfettamente operativo.
Comunque vada il processo di appello, è difficile immaginare che alla fine del dibattimento il sito possa continuare indisturbato la sua attività.
Fonte: Washington Post


















