Un errore umano ha determinato risultati sospetti a catena durante le fasi di utilizzo del motore di ricerca di Google. Gli utenti ricevevano il messaggio " The site may harm your computer” anche durante visite di pagine del tutto legittime.
Il problema si è manifestato nella giornata di sabato scorso, ed era stato originariamente attribuito all'intervento del modulo di protezione StopBadware che, successivamente, era stato completamente scagionato con tanto di dichiarazione ufficiale.
Il problema sarebbe invece legato a uno dei continui processi di aggiornamento del database interno del motore. Un operatore, sabato, avrebbe scambiato accidentalmente le liste legittime di indirizzi con quelle sospette, producendo il messaggio di attenzione. Il tutto sarebbe stato determinato, pare, dalla erronea interpretazione del simbolo “/”, inteso dopo l'errore come valore sospetto.
Marissa Mayer, funzionaria della divisione Research & User Experience ha affermato che il problema è stato sanato nel giro di un'ora, dandone immediatamente annuncio sul blog di Google.
Come dicevamo, il problema era stato inizialmente addossato a StopBadware, una società no-profit che produce una serie di software che Google e altre compagnie utilizzano per difendersi dal malware durante la navigazione.
La reazione di StopBadware era stata immediata e per certi versi anche violenta tanto da generare immediatamente una dichiarazione in cui Google si addossava la responsabilità del guaio, chiedendo formalmente scusa al partner per l'annuncio definito "affrettato".
In ogni caso, domenica il problema era stato già risolto.
Fonte: StopBadware

















