“Un salto evolutivo nello sviluppo di internet”; “come entrare in un cervello elettronico”; “un passo avanti verso l'intelligenza artificiale e Internet che si organizza da solo”. Sono alcuni giudizi degli esperti su Walfram Alpha, un software per il web in grado di interpretare le domande degli utenti e dare risposte mirate. Una vera rivoluzione del web, tanto che il 2009 entra nella cronologia della storia di Internet.
Walfram Alpha, il cui lancio è previsto entro questo mese, è completamente gratuito.

La home page di Walfram Alpha, che annuncia il lancio entro questo mese.
Walfram Alpha attinge a database in rete e privati, e incrociando i dati riesce a rispondere a domande precise. Per fare qualche esempio, sarà possibile sapere il tempo che faceva a Londra il giorno dell'assassinio di Kennedy, o quando ci sarà la prossima eclissi di sole in un dato luogo, o sentir eseguire una scala musicale introducendo la nota di partenza. Oltre alla risposta cercata, Walfram Alpha dà un elenco di "related info", con le relative fonti.
L'inventore di questo sistema, che è stato mostrato alla Harvard University la settimana scorsa, è un fisico neanche cinquantenne, Stephen Walfram, già noto tra scienziati e matematici per Mathematica Software, un vero best seller tra gli addetti ai lavori.
Il Dr. Walfram sottolinea alcune caratteristiche del sistema che ha inventato e a cui ha dato il nome. Come il fatto che per tener aggiornato il database del suo motore di ricerca occorrerebbe un battaglione di 1000 persone e soprattutto che le risposte di Walfram Alpha sono “curate”, in quanto vengono dagli esperti, e non dal contributo di qualunque utente, come avviene in Wikipedia. Il che risolve il problema del dubbio sulla affidabilità delle informazioni.
E proprio il rapporto con Wikipedia e soprattutto con Google è uno dei temi caldi del dibattito suscitato da Walfram Alpha, visto che già si pensa che un simile sistema potrebbe arrivare alle dimensioni di Google stessa se non superarle. A meno che non venga a sua volta "fagocitato" da qualcuna delle grandi web company" già esistenti.
Ma il Dr. Walfram non esclude una collaborazione con Google e Wikipedia, piuttosto che una concorrenza, perché i target sarebbero complementari.
Il database di Walfram Alpha, infatti, è relativamente povero per quanto riguarda la cultura di massa. Sia perché perché nasce anzitutto per professionisti e universitari, sia perché nel settore della cultura popolare nascono “orrori linguistici”, e problemi nella ricerca. Per esempio, nel settore libri e musica molti nomi creano conflitto con concetti diversi. Quindi, almeno per il momento, Walfram Alpha non rappresenterebbe una reale minaccia per Google. Che peraltro non sta a guardare, anzi, starebbe a sua volta lavorando a un progetto simile.
Fonte: The Independent


















