L'industria internazionale della trasmissione senza fili ha annunciato, martedì scorso, una nuova iniziativa per proporre l'implementazione di uno standard Wi-Fi a 60 GHz che si affiancherà alle due bande Wi-Fi attualmente utilizzate.
L'adozione della frequenza superiore, che peraltro non è ancora licenziata ad alcun utente, offrirà la possibilità di inviare e ricevere dati a una velocità molto più elevata di quella massima attualmente disponibile nel campo wireless. Si parla di una trasmissione stabile a un Gbit/sec ma, alla fine, i valori potrebbero anche risultare superiori.
Col nuovo standard, l'utente avrà la possibilità di eseguire broadcasting video ad alta definizione tra un riproduttore HD e un apparecchio televisivo della stessa classe senza necessità di collegamenti attraverso cavi.
I due gruppi, Wireless Gigabit Alliance (più nota come WiGig Alliance) e Wi-Fi Group, hanno annunciato di aver messo a punto un protocollo di cooperazione che, di fatto, supererà gli attuali standard 2. 4 e 5 GHz di banda.
WiGig Alliance ha comunque riferito che le periferiche che verranno distribuite saranno compatibili all'indietro con tutte le specifiche Wi-Fi già esistenti.
Già in dicembre notizie di questo progetto erano diffusamente circolate, anche se i valori allora espressi erano diversi, considerando che si parlava di fino a 7 Gbit/sec.
Nell'intervista dell'altro giorno, Edgar Figueroa, portavoce di WiGig, ha riferito che, per ora, sarà garantita solo la banda da 1 Gbit e che solo futuri sviluppi potranno evidenziare la necessità/capacità di aumentare questo rate.
Nello stesso incontro i 2 gruppi hanno rivelato che diversi produttori di semiconduttori sono già interessati al progetto. Tra questi spiccano Intel e Marvell; assemblatori di apparecchiature periferiche, come Dell, LG, Nokia, Samsung, Toshiba hanno inoltre assicurato la loro cooperazione nella produzione di periferiche ad hoc.
È da notare che la banda dei 60 GHz è da tempo nell'occhio di diversi produttori, che si sono dichiarati disponibili all'adozione di questo standard, quando sarà annunciato. Secondo le previsioni, lo stesso standard potrà essere disponibile, su larga scala, entro il 2015 e avrà, come conseguenza, l'eliminazione di diversi altri formati paralleli, come il WirelessHD, attualmente supportato da 40 aziende e che sta, attualmente, guadagnando grosse fette di mercato, soprattutto negli Stati Uniti.
A titolo di esempio, nell'intervista è stato riferito che, con i nuovi sistemi, un video in alta definizione di un'ora potrà essere trasmesso, per un backup, in circa 8 minuti, a confronto dei 45 attualmente necessari in una connessione Wi-Fi.
Figueroa ha riferito che ci vorranno almeno due anni per la pubblicazione del protocollo e per la messa in produzione dei primi prodotti di questo tipo. Tutto poi dipenderà dal prezzo di vendita che, come al solito, all'inizio prevedibilmente sarà piuttosto alto, per poi allinearsi su livelli inferiori, così come è accaduto alla comparsa, l'anno scorso, del protocollo 802.11n.
È da vedere, infine, se e in quanto tempo il nuovo standard soppianterà, nelle preferenze dell'utenza, l'attuale Wi-Fi a/g/n, attualmente presente in oltre 2 miliardi di esemplari con un livello di crescita annuo che raggiungerà, nel 2010, il record di 800 milioni di periferiche vendute.
Fonte: IDG


















