Migliaia di file top secret potrebbero essere messi on-line nei prossimi giorni. Documenti segreti, comunicazioni riservate, file riguardanti la sicurezza nazionale sarebbero in possesso di Julian Assange, il fondatore del sito Wikileaks, che, secondo ben informate fonti, disporrebbe di oltre 250.000 fascicoli riservati del Dipartimento di Stato americano.

Il portavoce del ministero degli esteri statunitense ha riferito, in un'intervista, che il governo americano è "seriamente preoccupato del danno che la pubblicazione di report, analisi, giudizi riservati e orientamenti strategici, nella maggior parte dei casi relativi alla regione del medio oriente, potrebbe determinare nell'equilibrio mondiale".
Assange, che peraltro non è nuovo a scoop riguardanti la pubblicazione di segreti governativi, sarebbe venuto in possesso di questi fascicoli dopo che un analista dello spionaggio militare, Bradley Manning, ha trafugato dal server governativi una lunga serie di documenti negli ultimi 2 anni, passandoli poi al fondatore di Wikileaks per la relativa pubblicazione.
Tra questi documenti ci sarebbero anche informazioni riservate riguardanti i contatti di diplomatici americani con le autorità degli Stati mediorientali e di come gli Stati Uniti abbiano collaborato con essi per giungere alla cattura dei più alti esponenti politici del regime di Saddam Hussein.
Assange aveva già creato grande scalpore e una vera crisi interna allo staff della segretario di Stato Hillary Clinton quando, nel marzo scorso, pubblicò un video della strage (titolo "Collateral Murder", assassinio collaterale) che un elicottero americano dterminò , nel 2007, contro civili di Bagdad, nell'intento di stanare un gruppo di talebani che poi risultò non essere presente nell'area. In quell'occasione perirono anche 2 inviati di Reuter, sulla cui sorte, fino, appunto, alla pubblicazione del filmato, non era mai stato fornita una dichiarazione ufficiale.
Assange, che è nato in Australia ma è apolide, è senza fissa dimora ed è stato, in occasioni diverse, dato presente in varie parti del mondo; è attualmente irreperibile. D'altro canto gli stessi analisti si sono dichiarati dubbiosi circa la possibilità di poter bloccare legalmente la pubblicazione stessa. È per questo che, dopo l'infruttuosa ricerca da parte dei servizi segreti, il Dipartimento di Stato ha dichiarato di voler trovare una intesa "cordiale" con il gestore del sito.
Wikileaks è un sito che si rifà a Wikipedia e che afferma di voler divulgare e fornire spazio solo a materiale classificato come riservato. Nato nel 2007 sarebbe supportato da scienziati, attivisti, giornalisti di diversa tendenza e opinione politica, rigorosamente protetti dall'anonimato, e avrebbe come scopo dichiarato la trasparenza da parte dei governi evitando, come sempre succede, che "la storia la scrivano i vincitori".
Wikileaks, che si dichiara “… a place for journalists, truth tellers, and whistle blowers to leak (publish) personal accounts and evidence of injustice or illegal activity completely anonymously”, può essere raggiunta qui http://www.wikileaks.org/


















