Si tratta della prima volta che Microsoft affronta la compatibilità all'indietro di software attraverso la virtualizzazione.
L'ambiente, battezzato "Windows XP Mode" sarà capace, secondo quanto affermato da Scott Woodgate, direttore del servizio strategico di virtualizzazione di Microsoft, di garantire una maggiore e più efficiente utilizzazione di vecchi programmi, in maniera molto più proficua di quanto consentito dall'attuale forma di gestione in compatibilità.
Secondo quanto affermato nella stessa intervista, l'ambiente non farà parte del modulo principale di W7 ma verrà offerto, gratuitamente, come plug-in, e destinato solo a macchine dotate di W7 Professional, Ultimate ed Enterprise, vale a dire le versioni di più elevato costo.
Resterà, comunque, disponibile l'opzione di utilizzo del software in forma di emulazione, opzione introdotta con l'arrivo di XP, senza per questo necessità di gestire un ambiente virtuale.
Fonte:WinSupersite


















