Secondo l'azienda, che ha sempre goduto di affidabilità e accuratezza dei suoi test, Windows 7 avrebbe tempi di boot superiori ai suoi predecessori, primo tra cui Vista.
L'azienda contraddice i tempi di lancio dichiarati dalla Microsoft; secondo i suoi test, Windows 7 impiega circa il 42% in più di tempo per rendere operativo il PC rispetto ad Vista. Prove effettuate su una macchina nuovo di fabbrica avrebbero totalizzato tempi di un minuto e 34 secondi, a confronto di un minuto e 6 secondi utilizzando il precedente sistema operativo.
Secondo Iolo i tempi pubblicati da Microsoft sarebbero dichiarati ad arte; ricordiamo che secondo la casa di Redmond Windows 7 sarebbe capace di partire in 40 secondi.
L'errore, in questi valori, sta nel fatto che Iolo considera come valore effettivo quello relativo alla completa disponibilità della macchina e non, solamente, alla visualizzazione e messa a punto del desktop.
E non si tratta di una voce isolata, PCWorld, ad esempio, aveva già pubblicato una serie di dati che dimostravano come Vista fosse più veloce di W7 nei tempi di partenza, ma questo solo per la versione a 32 bit; al contrario, in quella superiore, Windows 7 sarebbe più spedito del 14%.
I test eseguiti da Iolo, tutti legati alla misura del boot, hanno ovviamente dimostrato che i tempi di boot aumentano man mano che si utilizza la macchina e, soprattutto, quando vengono aggiunte applicazioni comunemente usate; ad esempio, l'installazione di Office 2007 determina un incremento dei tempi di oltre il 50%.
Il boot time è diventato, da tempo, la carta che i maggiori produttori stanno giocando alla presentazione delle loro macchine. Lenovo, ad esempio, ha recentemente dichiarato che le sue macchine, dotate di Windows 7, risultano dal 50 al 60% più veloci di quelle, identiche, dotate di XP o Vista.
Iolo pubblicherà più ampiamente i risultati e i dettagli dei suoi test entro la giornata di oggi.
Fonte: NetworkWorld


















