Un sistema operativo tutto nuovo, con nuova interfaccia utente, piena integrazione con lo Zune, i giochi per Xbox e con i social network, ma non sarà multitask e nemmeno compatibile al'indietro con le applicazioni già sviluppate o con le interfacce di terze parti. Queste, in sintesi, le caratteristiche previste secondo le ultime anticipazioni per la nuova versione di Windows Mobile, il sistema operativo Microsoft per smartphone, il cui annuncio ufficiale è atteso al Mobile World Congress che si aprirà tra una settimana a Barcellona. Dove però potrebbe non avvenire una presentazione dettagliata del nuovo OS mobile, ma verrebbe solo mostrata l'intefaccia utente.
Sarebbe un peccato, perché di anticipazioni da verificare ce ne sono parecchie. Un'ipotesi sicuramente troverà conferma o smentita: il nome. Fino a poco fa si parlava di Windows Mobile 7, in continuità con la versione WM 6.5; ora di Windows Phone 7. Il cambio di denominazione marcherebbe appunto la discontinuità con le versioni precedenti. Perché Windows Phone 7 è stato riprogettato da zero. Per questo, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe mancare il multitasking, inseguendo l'efficienza del sistema Apple, che è così immediato nella risposta proprio perché ne è privo. All'apertura di una nuova applicazione, le precedenti verrebbero lasciate in pausa, per poi riprendere quando richiesto.
La nuova interfaccia utente di Windows Mobile 7, chiamata in codice Metro, dovrebbe essere molto simile a quella dello Zune HD, con una nuova schermata di avvio e tre possibili temi: Very clean, Soulful e Alive. Sarà anche l'unica UI disponibile: non ci sarà né la proprietaria Infinity, né tantomeno quelle customizzate dai vari produttori, come Sense di HTC.
Windows Phone 7, sempre secondo gli ultimi rumors, sarà un OS pienamente integrato con lo Zune, con Xbox Live (come anticipato qui) e con i social network; ma non sarà compatibile con le applicazioni sviluppate per le versioni precedenti di Windows Mobile. E le nuove applicazioni non saranno caricabili da card ma disponibili solo attraverso piattaforme di distribuzione come Marketplace e non consentiranno il periodo di prova prima di acquistarle. Anche il Windows Mobile Device Center andrà in pensione, e della sincronizzazione PC si occuperà il software attualmente usato dallo Zune.
Fonte: PPC Geeks

















