Dopo un paio d’anni di false partenze, intese sfumate, litigi e riappacificamenti, l'accordo tra Microsoft e Yahoo! è stato definitivamente ratificato creando, di fatto, l'unico possibile gruppo capace di contrastare il predominio di Google che, ininterrottamente, negli anni ha continuato a guadagnare terreno nei confronti degli avversari, alcuni dei quali, pur in possesso di un cursus e di un patrimonio storico del tutto rispettabile, sono ormai completamente spariti o trasformati in mirror di pochi gruppi qualificati.
Secondo i termini dell'accordo, pubblicati la settimana scorsa e già operativi, Bing di Microsoft rappresenterà il polo di sinergia attraverso cui il palcoscenico di Yahoo!, che, lo ricordiamo, offre un servizio di news tra i più completi del Web, potrà dimostrare ancora di più la sua valenza.
Secondo quanto si legge nell'agenzia di stampa pubblicata dalle due aziende, "... Yahoo! riceverà quella integrazione nei contenuti che finora ha determinato un lento e progressivo abbandono del mercato, mentre ad esso spetterà il compito di proporre quello che le aziende hanno definito ‘rich content’”.
I termini in cui il comunicato si esprime sono, comunque, piuttosto fumosi e suscettibili delle più diverse e, per certi versi, contrastanti interpretazioni. Il timore è che Yahoo! sia destinato a subire, alla fine, la stessa sorte di AltaVista, un motore di ricerca che negli anni 80 rappresentava il punto di riferimento per velocità, potenza, contenuti dei database.
AltaVista, oggi, non è altro che l'ombra di se stesso e non è improbabile che vedrà la sua fine e la scomparsa dal Web nell'immediato futuro. La sua popolarità, a partire dalla fine degli anni 90, è mano a mano scemata, e poche persone ormai si ricordano dei suoi antichi fasti e ancora di meno utilizzano i suoi servizi.
D'altro canto Yahoo! aveva bisogno di una svolta, considerando che la sua popolarità, lentamente ma inesorabilmente, si sta, gli ultimi anni, riducendo. A dimostrazione di questa affermazione, dati provenienti da comScore raccontano che nel dicembre del 2007, il grande vecchio dei motori di ricerca vantava una presenza del 23% che, in gennaio di quest'anno, non ha superato il 17%.
L'accordo potrà davvero riportare il binomio a maggiori successi? comScore riferisce che Bing ha raggiunto una quota di presenza, sempre in gennaio, dell'11.3%, con un trend mensile di circa mezzo punto. Il vero problema è vedere come verrà messa a punto l'integrazione tra i due mondi concorrenti, i cui risultati effettivi, in termini di prestazioni e di caratteristiche, non potranno essere visti se non verso la fine dell'anno.
Numerosi osservatori auspicano un ridisegno completo dell'interfaccia di Yahoo! che, oggi, viene definita troppo caotica, piena di contenuti talvolta indesiderati e poco invitanti. Specialmente nell'ambiente MyYahoo, l'utente è portato a disperdere l'attenzione nella infinita messe di notizie proposte o personalizzate, perdendo di vista, talvolta, lo scopo della ricerca. Un mondo esattamente agli antipodi dell'interfaccia semplice, pulita e immediata di Google.
Come se non bastasse, Yahoo! ha sempre adottato una politica incerta e per certi versi svogliata nella presentazione dei suoi nuovi prodotti. Un esempio è il nuovo servizio di Yahoo!Mail, dotato di numerose interessanti caratteristiche. Ma quanti utenti ne ignorano ancora la presenza? Questo servizio di posta è, di gran lunga, ancora quello più popolare sul Web, e sarebbe davvero un peccato che, per una sorta di apparente incuria, anche questo patrimonio andasse perduto.


















