Il suono che sta accompagnando incessantemente tutte le partite del campionato mondiale di calcio tuttora in corso sbarca sul popolare sito di video sharing.
Chi, da oggi, visiterà YouTube troverà un "vuvuzela button", sotto forma di una icona di pallone da calcio, che potrà essere utilizzato per lanciare uno squillo della famigerata trombetta durante la riproduzione del filmato stesso.

Dalle analisi di queste prime ore è risultato che l'uso più diffuso di questo tipo di commento è stato legato, finora, alla visualizzazione di eventi politici.
Circa l'infame strumento di supporto alle partite, è noto che gli organizzatori della Coppa del Mondo hanno, fin dall'inizio, deciso di non bandire l'uso di questa forma di supporto (che, come molti hanno avuto modo di notare, riproduce il rumore di sciami di api o di mandria di elefanti in fase di carica), criticata, anche in modo feroce, da commentatori televisivi e da associazioni calcistiche.
A giustificazione questa decisione, il presidente della FIFA Sepp Blatter ha affermato che le vuvuzela rappresentano una forma molto diffusa di supporto durante le partite di calcio in Sudafrica, e ha invitato telecronisti sportivi e redattori a rispettare le abitudini locali, evidenziando che in analoghe manifestazioni sono stati utilizzati tamburi o intonati cori senza che nessuno avesse nulla a che ridire.
L'inserimento delle vuvuzela in YouTube è stato criticato su alcuni blog anche importanti. TechCruch ha dichiarato che "YouTube è sempre pronta a beffe e scherzi, ma cliccando il pulsante si avvia un rumore senza fine, incredibilmente fastidioso e molto simile all'attacco di uno sciame di insetti".
Tra le curiosità più interessanti riguardanti questa infame trombetta (che diverse emittenti televisive hanno cercato di filtrare, con più o meno efficaci risultati, durante le trasmissioni) c'è Bill Clinton, che si è dichiarato una grande fan di questo tipo di supporto.
Ne ha infatti utilizzata una durante l'ultima partita degli Stati Uniti ha dichiarato di voler, al ritorno in patria, portarne appresso più di un esemplare.
fonte: ABC News


















