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YouTube: sottotitoli per tutti, o quasi

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06
03 2010
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Di Giulio Mandara

Dopo la fase sperimentale con alcuni partner, la nuova funzione del sito di video sharing si estende a tutti gli utenti. A precise condizioni e ancora con qualche limite, ma Google ha progetti ambiziosi

SuYouTube arrivano i sottotitoli automatici, come in TV. Non ancora per tutti i video e a precise condizioni, ma la funzione introdotta in fase sperimentale lo scorso novembre per una cerchia ristretta di partner ora è disponibile per tutti gli utenti.

Il discorso d'insediamento di Obama è uno dei video già sottotitolati in automatico su YouTube.

I sottotitoli automatici, a loro volta, sono già una seconda tappa di un percorso iniziato nel 2008, quando la funzione “caption and subtitles” è stata introdotta per la prima volta, e le didascalie andavano inserite manualmente da chi caricava il video. La sottotitolazione automatica è un bel passo avanti, anche se, come è facile immaginare, non è una bacchetta magica.
Intanto, per il momento è disponibile solo per i video in cui si parla inglese; e poi, come per tutte le operazioni “speech to text” (nel caso di YouTube vengono impiegati gli stessi algoritmi di Google Voice Search), occorre che la voce sia chiara, non smorzata e non disturbata dai rumori di fondo. Un caso esemplare da questo punto di vista – anche se la circostanza non è per niente felice – è rappresentato dal discorso di Obama in occasione del recentissimo terremoto in Cile.
 

Anche nel caso che i sottotitoli si generino, comunque non è detto che siano perfetti e il proprietario del filmato è invitato a controllarli. Può anche scaricarli, migliorare la trascrizione e ricaricare la versione aggiornata. Mentre l'utente può richiedere in pochi clic la traduzione in oltre 50 lingue. YouTube rimanda anche a degli articoli di supporto per risolvere eventuali problemi, sia per chi carica il video, sia per gli spettatori. Col tempo, poi, come già avvenuto in altri casi (per esempio i video Full-HD) la nuova funzionalità dei sottotitoli automatici verrà estesa anche ai video già caricati che soddisfano i requisiti richiesti.

In questo grafico, i canali di YouTube già sottotitolati e quelli in progetto (sull'asse orizzontale le date, sul verticale il numero).

YouTube – e quindi Google – richiama anche i principali vantaggi dei video sottotitolati: per chi li carica, poter avere un pubblico potenziale molto più ampio, tutti quelli che soffrono di danni all'udito o comunque di un indebolimento (che solo negli USA sarebbero 10 milioni e nel 2015 saranno 700 milioni in tutto il mondo); per gli utenti finali, maggiore facilità a trovare contenuti sul sito. Per tutti, in generale, i sottotitoli, per giunta multilingua, favoriscono un'informazione democratica, la collaborazione e la comprensione reciproca. Potremmo dire, con una battuta, che sono anche questi “strumenti per le lingue”.

Fonte: Blog YouTube

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