Mark Zuckerberg, l'inventore di Facebook, è stato indicato dalla rivista americana come personaggio dell'anno.
Il sondaggio avviato un mese fa presso i lettori aveva indicato come nettissimo vincitore invece Julian Assange, con una percentuale di voti stragrandemente superiore rispetto a Zuckerberg, ma la scelta finale è stata decisa dalla direzione del settimanale.
Il direttore della rivista, Richard Stenghel, ha giustificato la decisione legandola al significato che Facebook ha avuto nella vita di tutti i giorni, esercitando una influenza a livello globale su le vite degli iscritti. Ha connesso tra loro mezzo miliardo di persone !creando una serie di relazioni senza precedenti e inventando un sistema originale di scambio di informazioni diventato, nel tempo, indispensabile”.
È evidente, nella scelta, l'opportunismo della direzione della rivista, considerando che, nella preferenza del lettore, Zuckerberg non appare né al secondo me al terzo posto occupati, rispettivamente, dietro Assange, dal primo ministro turco Tayyip Erdonag e dalla cantante americana Lady Gaga. Per essere precisi, Zuckerberg appare solo in decima posizione, con una percentuale di voti pari a un ventesimo rispetto ad Assange, ma questo non ha impedito di ribaltare completamente il risultato del sondaggio, soprattutto per evitare, in questo momento, imbarazzo all'amministrazione americana, quella più colpita dalle rivelazioni di Wikileaks.
E a poco è servita la giustificazione che Time ha fornito nella sua edizione on-line: " … In un certo senso Zuckerberg e il fondatore di Wikileaks sono i due volti della stessa medaglia. Entrambi esprimono un desiderio di apertura e trasparenza. Mentre Assange attacca le grandi istituzioni con una trasparenza involontaria e con l'obiettivo di indebolirle (sic!,) Zuckerberg permette alle persone di scambiarsi volontariamente informazioni con l'idea di rafforzare queste ultime. Assange vede il mondo pieno di nemici reali e immaginari, Zuckerberg lo vede come pieno di amici potenziali".
A ben vedere, giustificazione che non significa nulla e che dimostra, ancora una volta, la longa manus dell'amministrazione americana nel controllare le informazioni.
Zuckerberg è la persona più giovane a comparire nella classifica dei più ricchi imprenditori del mondo, stilata dalla rivista Forbes, con una fortuna che supera i 3000 milioni di dollari. All'annuncio, l’inventore di Facebook si è detto "profondamente colpito".
Fonte: Techradar


















